Le tue mani

- perfette sculture d’avorio -

affollano i miei pensieri

ovunque.

Di notte accarezzano i sogni,

di giorno turbano ogni mio passo.


Non posso più farne a meno.

Le cerco,

avidamente le pretendo.


Poi mi insinuo sotto la tua pelle.


Come prisma cristallino

mi diverto a scindere i tuoi mille colori.

Ad uno ad uno li riconosco

chiamandoli per nome.


Allo stesso modo

amo il bianco

così come il nero

- nella loro dolce insolita armonia -.


Allo stesso modo

le tue parole


così come i tuoi silenzi.


 

*

Tratto da “In Controluce”

 


© Federica Bianchi