L’infinito mi parla.
Come muta forma dell’impossibile
mi invade gli occhi.
Sola 
in questa stanza senza tempo,
persa
tra sfumature di colore e d’acqua
invoco la complicità dei sogni
per raggiungere te.
Amore.
Oltre l’orizzonte.
Irraggiungibile.
Sospesa
tra paura e desiderio
ti aspetto,
canto la melodia del ricordo
e ti cerco.
Dalla porta del cuore
raggiungo il giardino dei miei segreti.
Lì 
vivo tutto il mio tempo,
mi circondo di facili illusioni
e coltivo 
per te,
solo per te,
il fiore inquieto della mancanza. 

 

Orizzonti irraggiungibili di Luigi Meregalli

 *

Tratto da "Insolite Emozioni"

Dipinto acrilico su tavola di Luigi Meregalli

 

©Federica Bianchi