Hanno scritto pace
sui muri della città triste.
Pace che nasce dal dolore.
Pace che cresce nel rancore.

Hanno gridato pace
sulla folla nel deserto.
Pace che sgorga come pianto.
Pace che uccide ogni speranza.

Hanno chiesto amore
ed ereditato odio,
Hanno cercato un senso
e perso ogni destino.

L’anima è smarrita nella notte,
intona una melodia sconosciuta.
Danza nel buio 
e stringe la mano al poeta,
ama in silenzio
appesa a un’illusione.

Si affaccia al domani
tra paure e nuove luci.
Sola cammina per il mondo
incontro a un secolo che nasce,
pittrice ottimista distratta
di sfumati orizzonti di pace.

 

 

 

Federica Bianchi