La morte mi ha sorriso 
ieri sera,
l'ho vista nel volto pallido
della luna piena:
era lì ferma
e mi guardava,
non capivo le parole
ma sorrideva.
L'ho incontrata una volta
mentre passeggiavo sulla spiaggia,
mi seguiva riflessa tra le onde del mare;
e c'era tra me e te
ogni volta la sera,
c'era il suo profumo nelle nostre mani,
mentre sentivo il cuore
correre lontano.
L'ho vista ancora
un mattino
sul viso splendente di una sposa:
l'avvolgeva nel suo abito bianco
mentre volava verso la porta aperta
di un destino fragile e incerto.
La sento camminare accanto a me,
con me
sempre,
mentre rincorre la vita
ogni giorno sotto i nostri occhi.
E' sicura nel seguire i nostri gesti,
nel far tacere le nostre labbra.
L'ho scoperta a volte 
nell'ultimo volo di una farfalla,
nel primo sorriso di un bambino,
nello sguardo tacito di mio padre.
Non fa paura, 
quando si aggira ogni notte
nelle stanze tra gli amanti,
e incontra le loro voci
insinuandosi nei loro pensieri,
mentre ricopre luminosa i loro corpi
immortali:
sempre
perché è morte
il nome di quell'amore
che inesorabile
sfugge all'eternità.

 

 

Federica Bianchi