Scoprire che sotto le maschere che indossiamo ogni giorno non è rimasto più nulla.


In un solo istante

ho creduto di poter capire il mondo,

questo viavai di gente diversa

che appare e scompare

senza lasciare quasi mai traccia.

Persa nei meccanismi di un amore distratto

ho pensato di poter trovare risposte

nella fragilità delle cose

e nella fugacità delle sensazioni,

ho visto la verità proprio lì

dove invece non c’è mai stata.

Tutto appariva possibile,

e la spiegazione a tutto

diventava così

unica legge.

Ma ogni uomo

è un lago in cui ci specchiamo

senza mai abbandonare la maschera,

ed essa a poco a poco

si sostituisce a noi.

E il nostro riflesso è fragile,

fragile e incerto,

senza contorno,

senza contenuto,

niente

quando ci ritroviamo soli,

niente

quando in un momento di distrazione

tradendoci

cade

la maschera.

 

 

Fragile di Angelo Ribezzi

 *

Tratto da "Insolite Emozioni"

Dipinto acrilico su tela di Angelo Ribezzi

 

©Federica Bianchi