Mi vesto di sogno.


Audace trasparenza notturna

inebriata di ombre

sfioro labbra immaginarie

e raggiungo la mia parte di luna.


Mi lascio sedurre.


Nel quieto labirinto della memoria

ritrovo i miei passi

indugiando sul filo impercettibile

della tua flebile eco.


Mi specchio in un’idea.


Ma d’un tratto mi sveglio.

Tutto è nuovo e senza contorno

scomparsi i miei simboli

ingoiati dal mostro di luce.


Mi ritrovo.


Tolgo il velo dal viso

e con gli occhi rendo al mondo i suoi colori.

Sull’asfalto corrono le gambe e i pensieri

per andare incontro al tempo.


In cerca di certezze.

 

©Federica Bianchi - ©Ettore Polizzi